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Topic: Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate (Letto 175739 volte) Topic precedente - Topic seguente
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Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 270 –
Nel mio libretto del service ce la dicitura 77kw CAYC ....... quindi quello incriminato? ? (pope)  (pope)

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 271 –
@charlyeco , il tuo CAYC è un EA 189 e quindi è teoricamente interessato dalla questione.

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 272 –
Rocca72 ciaoooo! Scusami mi potresti dire che numero ti riporta il libretto x la classificaxione delle emissioni? Esempio 195/2013 viene riportato nel lato dx del libretto in fondo dovrebbe essere l ultimo punto ,ti ringrazio (good)
allora la voce v9 del libretto riporta 136/2014

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 273 –
se il tutto si riducesse ad una "semplice" aggiornamento della centralina .. per adeguare le emissioni ... l'ho avrebbero fatto anni fa!! senza escogitare questo stratagemma !!

il fatto e che ora ci troviamo con delle auto spacciater per EURO5 ma che in realtà non lo sono!!
qui la truffa non e solo a livello di singoli utenti ma peggio!! è truffa anche verso le istituzioni sono state fornite una serie di documentazioni autocertificanti e da entri indipendenti che certificano che le auto rispettavano le normative europee EURO5!!

ipotesi di soluzione ...

1) ritirare le auto per apportare gli adeguamenti alle nuove normative ora EURO6 !!

soluzione A :
tecnicamente il 2.0 TDI da 170cv è in grado di rispettare queste esigenze ? -> SI fai gli adeguamenti lasciando ovviamente inalterate le caratteristiche tecniche di potenza e coppia ecc ...

soluzione B :
NO -> allora mi cambi il motore!!! mi monti il motore EURO6 da 184 Cv dell'octavia III depotenzionato a 170cv !!

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 274 –
Ciao a tutti,
atterrato proprio ieri dagli USA dove mi sono vissuto il Volkswagen gate in presa diretta.

Se c'e una cosa che gli Americani non perdonano facilmente e' la disonesta'. Quello che ha fatto VW e' quindi, ai loro occhi gravissimo (ed io non riesco a dargli torto...). Non solo, per alcuni anni i proprietari di VW diesel hanno ottenuto degli sgravi fiscali legati proprio all'ecologicita' delle loro auto e questo aggrava ancora la situazione, perche' hanno fisicamente rubato del denaro pubblico, cio' fatto delle tasse dei cittadini.
Giusto per dare un esempio, banale lo so' ma aiuta a capire il clima, eravamo al ristorante, in un tranquillissimo paesino della Virginia, e le due signore, sulla 60ina del tavolo accanto parlavano di cambiare macchina. Una, proprietaria di Mercedes GLK la suggeriva all'amica e valutavano assieme altre possibilita'. Audi Q scartata in partenza perche' non sono meritevoli di fiducia...
(della serie, I tavoli erano vicini e farsi I fatti propri non rientra nei nostri canoni...).

Questo cosa significa? Secondo me che nel prossimo futuro le vendite dei due marchi (VW ed Audi) nel lucroso mercato USA, oggi ancor piu ricco grazie anche al super dollaro, caleranno in modo significativo. Si salvano Bentley e Lamborghini per due motivi: non sono, nell'immaginario collettivo, due marchi VW e non hanno Diesel. Porsche, che in USA non propone Diesel, e' piu vicina a VW ma non dovrebbe risentirne piu di tanto.
VW, quindi, dovra' far fronte a spese molto ingenti di richiamo e ripristino, circa 600 mila vetture non sono pochissime neppure per lei, qualche causa milionaria e, soprattutto i 18 miliardi di dollari di multa.
I 18 miliardi non sono un accanimento contro i tedeschi, bensi calcolati su parametri ben definiti, e di pubblico dominio: gravita' dell'infrazione (calcolata al massimo livello, e credo che qui anche il piu parziale dei lettori non possa non trovarsi d'accordo) moltiplicato per il numero di pezzi venduti.

Lo status quo e'quindi che nel prossimio futuro avranno meno entrate e piu' costi.
A questo punto entra in scena l'Europa.
La prima domanda da farsi, e purtroppo fino ad ora nessuno l'ha fatta, e', secondo me la seguente: chiarito che le centraline sono uguali per tutti , e quindi contengono il programma ingannatorio (nulla di sorprendente in questo mondo fatto di economie di scala e standardizzazione appena possibile), le vetture con il motore EA 189 Euro 5, sono o sarebbero state in grado di passare il test di omologazione europeo senza ingannare?
Se la risposta e' si, il programma truffaldino c'era ma non era usato per le vetture europee perche' non necessario, avremo un richiamo che coinvolge tutte le potenziali 11 milioni dii vetture, che significa oltre un anno di produzione tanto per dare l'idea..., un reset del programma ed una nuova installazione. Difficile, costoso,  ma fattibile e, con qualche sacrificio, economicamente sostenibile.

Ben altra situazione se si dovesse rivelare che, anche in Europa, il programma truffaldino era usato per far passare il test, altrimenti non superabile, di omologazione. In questo caso lo scenario sarebbe ben piu grave, a livello catastrofico.
In primis, significherebbe che, a rigore di legge, tutte le vetture così vendute, non sono in regola con l'omologazione, cioè formalmente non possono circolare. Per assurdo, la nostra compagnia di assicurazione potrebbe non pagare un sinistro, o rivalersi, perche' il veicolo non era in regola... 
VW, ed i suoi marchi, sarebbero quindi condannate per frode in commercio, ed obbligate a risarcire i clienti, oltre a pagare per i danni causati e a ricevere una multa di proprozioni bibliche.
Anche ipotizzando VW in grado di agire sulla centralina per rendere le vetture omologabili, e qui non so se potrebbe lasciarle Euro 5 o dovrebbe attualizzarle in Euro 6, si troverebbe a gestire un lavoro complesso su 11 milioni di auto, e, dovrebbe comunque prevedere un risarcimento, perche' la mia 170 Cv diventerebbe, molto probabilmente un 140 Cv ed io avrei sempre diritto legale di chiedere risarcimento, perche' il bene che ho acquistato e' difforme da quanto dichiarato.
Se questo dovesse avvenire, ritengo che la VW così come la conosciamo oggi, sparirebbe. Oggi il titolo in borsa vale gia il 40% meno, se la casa deve sostenere quei costi, e le minori entrate legate a meno vendite, il titolo perderebbe ancora svariate decine di punti, diventando debole e facilmente acquistabile da altri, fondi d'investimento o concorrenti. E da Wolfburg non potrebbero difendersi, perche' privi di risorse economiche per farlo, a mano che, magari, non usino qualche marchio per fare liquidita', vendendo Bentley, Lamborghini e/o Porsche.

due ultime note:
Bosch, il più grande produttore al mondo di componenti elettriche ed elettroniche per auto, sapeva. Lo ha dichiarato recentemente, aggiungendo che aveva anche fatto notare a VW che il loro comportamento era illegale e che non ha potuto dichiararlo al mondo perche' avrebbe violato la privacy del suo cliente. Se un giudice decidesse di procedere per complicita' contro Bosch, a livello di legge potrebbe non troppo difficilmente vincere, specialmente in alcune nazioni dove "l'omerta'", specialmente se danneggia il pubblico, e' duramente condannata.


Giornali, sempre attenti agli introiti pubblicitari, dichiarano che tutti fregano sulle emissioni. In primis, la legge non prevede che, se lo fanno anche gli altri... Gli altri, poi, hanno gia bellamente dichiarato che loro non fregavano.
Una cosa, in effetti, e' rispettare la legge, traendone il massimo beneficio. Se i test di collaudo sono ridicoli, e non corrispondenti al traffico reale, ben venga per le case automobilistiche. Che la cosa fosse risaputa, e' evidente. In Svizzera, dove la legge dice che se i consumi reali sono superiori ad una certa percentuale rispetto a quanto dichiarato dal costruttore, l'automobilista ha diritto a chiedere al produttore i soldi pagati in piu per il carburante o di restitutire a costo 0 per lui la vettura, i consumi dichiarati erano sempre maggiori rispetto alle altre nazioni d'Europa, anche se facendo cosi' la tassa di circolazione, calcolata sulle emissioni, saliva di qualche  decina di franchi  .    


Mio caso personale: e per concludere, cosa mi aspetta.
Vorrei tanto saperlo...
La mia Euro 5 Superb 170 CV 2.0 tdi, del set. 2010 rientra in pieno nelle vetture incriminate.
Se dovra' subire una remap di centralina, l'accettero' di buon grado. anche a prezzo di qualche  cavallo. Se il lavoro diventa piu' complesso, con l'aggiunta di retrofit vari, sarei ben piu perplesso. Questi "accrocchi" posticci hanno sempre creato problemi vari, altrimenti li avrebbero messi fin dall'inizio..., e sicuramente non verrebbero montati dopo 4 anni di test impegnativi, ma sull'onda delle necessita' del momento. La vettura, quindi, sarebbbe sicuramente svalutata, e molto piu' prona a problemi vari, che inciderebbero sulle mie tasche perche' fuori garanzia (lasciando stare eventuali Fermi auto). 
Chiederei, quindi, un risarcimento, per recuperare il danno subito, garanzioe tecniche e operative di un certo tipo e così via. E VW sarebbe dalla parte del torto comunque... 

Certo che la storia e' proprio incredibile: e pensare che VW compro NSU, oggi Audi, a prezzo di realizzo, perche' NSU si era "uccisa" per coprire i costi di granzia del motore Wankel installato sulla sua RO 80...


     

  

 

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 275 –
mi appoggio alla tua disamina per sottolineare alcuni punti, con i quali concordo.
Tralasciando per un attimo il discorso "USA", vorrei sottolineare una cosa che hai scritto, che condivido e che sta alla base di tutto:

La prima domanda da farsi, e purtroppo fino ad ora nessuno l'ha fatta, e', secondo me la seguente: chiarito che le centraline sono uguali per tutti , e quindi contengono il programma ingannatorio (nulla di sorprendente in questo mondo fatto di economie di scala e standardizzazione appena possibile), le vetture con il motore EA 189 Euro 5, sono o sarebbero state in grado di passare il test di omologazione europeo senza ingannare?

ad oggi nessun Ente Europeo ha ancora testato quelle auto DOPO aver tolto il programma.

Citazione
Se la risposta e' si, il programma truffaldino c'era ma non era usato per le vetture europee perche' non necessario, avremo un richiamo che coinvolge tutte le potenziali 11 milioni dii vetture, che significa oltre un anno di produzione tanto per dare l'idea..., un reset del programma ed una nuova installazione. Difficile, costoso,  ma fattibile e, con qualche sacrificio, economicamente sostenibile.


(quoto) concordo. Se, senza l'ausilio della truffa, le auto passano, si aggiorna il software (togliendo il programma) e "utenti contenti" (meno VW a cui rimarrebbero comunque le multe).

SE non dovesse superare i test, le strade sono tante e più o meno complicate.
La prima che mi viene in mente (stando alle dichiarazioni VW) è che SE gli Euro6 senza SCR (AdBlue) sono in regola e diversi dagli Euro 5 solo per la mappa, secondo me sarebbe sufficiente una modifica del software degli euro6 per adeguarli alle potenze di quelli già in circolazione, aggiornare le centraline e il motore avrebbe le caratteristiche riportate nel libretto.

Negli altri casi non so e per ora non sa nemmeno VW...

Ad ogni modo, finchè non mettono una vettura SENZA software truffaldino su rulli, tutte le supposizioni sul futuro rimangono "chiacchiere da talk show"...

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 276 –
Concordo appieno con la tua frase...

Ad ogni modo, finchè non mettono una vettura SENZA software truffaldino su rulli, tutte le supposizioni sul futuro rimangono "chiacchiere da talk show"...



Basterebbe chiederlo a VW. Loro lo sanno di sicuro...

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 277 –
Strano che la UE non abbia già imposto a VW di fornirne una. In fin dei conti, ci vogliono solo poche ore (al massimo, se non minuti), per togliere il software truffaldino... E poco tempo anche per rifare i test di verifica.

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 278 –
sulla mia purtroppo si è affianco alla ruota di scorta sulla dx del baule
Riprendendo il fatto dell'adblue oggi a 7300km avviso del display adblue rabbocco entro 2300 km.
Apposto condanna ogni 10k km la vedo seccante la cosa

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 279 –
"premettendo che quello che vw ha fatto è deplorevole, mi porgo qualche domanda.
gli amici americani che tanto tengono alla salute pubblica denunciando i gravi danni alla salute pubblica con questi marchingegni demoniaci alimentati con il combustibile del demonio che emettono fino a 0.06 x 25 g/km di nox, come possono permettere di che i loro cittadini vadano in giro con il loro "orgoglio inquinatore" facendo del coal rolling, quando una solo di quelle auto inquinerà almeno quanto 1000 vw truccate? "

Io pero' sti discorsi non li capisco....
protocolli di Kyoto, pickUp che inquinano i missile terra luna,
qui' c'è semplicemente un'azienda che ha imbrogliato prima di tutti voi (noi) consumatori!!!!
poi se il tal paese usa il nucleare o la forza propulsiva dei peti della mucche chissenefrega......

Per quel che riguarda i richiami ancora in VW stanno decidendo come e cosa fare,
di sicuro chi ha un'auto incriminata non rischia multe (poichè se circoli con un Diesel eruo 2 ti prendi una multa, e da un esperto che parlava qualche giorno fà in radio sembra che tali motori abbiano emissione superiori anche agli euro 2!!!! ),
la multa motlo probabilmente se la prende solo VW,
In America si stanno pero' già preparando a fare class action al gruppo poichè di truffa si tratta (ben diverso dai (tanti) errore di progettazione),
purtropo da noi è molto piu difficile ..... toccherà caso per caso rivolgersi al proprio avvocato con esborsi e tempo da perdere.....
(complimenti al gruppo VW che stà dando tanto lavoro ai nostri avvocati!)
sembra che in questa truffa ci siano anche alcuni motori benzina,
ed era saltato fuori che fosse coinvolta anche BMW (poi smentita),
insomma è ancora tutto fumoso (per restare in tema),
di sicuro chi guida ora una della macchine ufficiosamente incriminato non rischia nulla.....

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 280 –
Strano che la UE non abbia già imposto a VW di fornirne una. In fin dei conti, ci vogliono solo poche ore (al massimo, se non minuti), per togliere il software truffaldino... E poco tempo anche per rifare i test di verifica.
La Germania ha imposto a VW di dare indicazioni ufficiali e certe su come intervenire x la soluzione dei problemi entrò il 7 ottobre.
X quanto riguarda la UE poche idee e ben confuse... (e purtroppo è la normalità).


Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 282 –
Credo di che di Ad Blue ne mangerà parecchio, per una mia esperienza avuta con un camion nell'azienda dove lavoravo, i consumi di ad blue eran ben superiori a quanto preventivato, mi auguro non sia così anche per te, ad ogni modo a parziale consolazione trovammo un rivenditore di carburanti e olii (di quelli che fanno il pieno alle cisterne di riscaldamento per capirsi) che vendeva l'ad blue a prezzi di molto inferiori (quasi metà) rispetto agli acquisti presso i vari distributori...

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 283 –
Bravo SuperbWagon hai fatto un resoconto davvero completo che rende bene l'idea della catastrofe in cui si sono infilati 'sti tedeschi.

Sul tema altri costruttori, mah.... mi sembrano troppo silenti....ho la sensazione che avremo altri colpi di scena...

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 284 –
Questo che stiamo vivendo in volkswagen è solo l'inizio di una nuova era. È  un modo per fare guerra ai paesi arabi  e come ho sempre detto l'obbiettivo è  quello di cambiare il sentore generale ....il gregge deve cambiare il modo di pensare. Il diesel fa male ,inquina e bisogna cambiare alimentazione. Le pedine adesso si devono spostare...... (canna)  (canna)  (canna)  (canna)  (canna)  (canna)  (canna)