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Topic: Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate (Letto 175750 volte) Topic precedente - Topic seguente
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Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 300 –
VW è un gruppo economicamente troppo importante per lasciarlo affossare, vedremo come andranno le cose, ma credo che se proprio andasse male il governo tesesco e con esso moplti stai europei (per via dell'importante indotto) sarebbero disposti a sostenerlo e/o trovare l'escamotage cambiare le regole del gioco in fatto di emissioni ecc.

Rimango curioso però di capire vw ha fatto questa scelta software per i suoi motori e poterli farli rientrare nelle normative usa...mi resta la domanda, gli altri come fanno?

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 301 –
Fino a prova contraria, gli altri fanno le cose in regola.

Comunque, ribadisco ciò che ho scritto in precedenza, ossia che, secondo me, VW può anche fallire ma sicuramente il suo patrimonio (impianti produttivi, know-how, ecc...) non verrà perso, semplicemente distribuito tra gli altri costruttori.

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 302 –
Da ultime notizie giunte, x far rientrare i valori nella norma nei motori incriminati, ci sarà una sostituzione del software e un aggiunzione di un filtro , non sarà modificato il libretto. ..Mha staremo a vedere.

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 303 –
Ciao a tutti. Secondo la mia opinione il gruppo non fallirà, subirà qualche perdita, qualche contraccolpo, probabilmente passerà degli anni non buoni ma alla fine si tirerà su (  aspettiamoci delle grosse offerte del gruppo verso la fine dell'anno anche su altri modelli ). Obiettivamente il motore sotto esame che è  anche quello che ho io, è un gran motore ottime prestazioni consumi bassi e  in regola con la normativa euro cinque.  (police)  (police)  (police)
 Queste tre caratteristiche fanno fatica ad andare d'accordo e quindi una scappatoia l'hanno trovata.
 Vediamo come hanno intenzione di risolverla, ma non sarà indolore né per loro , né per noi possessori.
 E comunque per me hanno solo aperto il vaso di Pandora .........

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 304 –
A radio 24 parlavano di ritiro degli 11 mln di veicoli con aggiornamento software e centralina conseguente diminuzione di potenza ed aggiornamento libretto di circolazione!!! >:(  (knu)  (tick)

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 305 –
Altroconsumo si sta muovendo per la class action:

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/09/26/volkswagen-in-6-punti-le-richieste-di-altroconsumo.-annunciata-class-action_d1b462fa-4c64-492e-aa49-402c87c74b4c.html

Non so che pensare... ho ritirato la macchina sabato scorso e qualunque soluzione prospettata mi sembra un'assurdità. Aspettiamo la lettera di Vw e vediamo. Ma certo, se depotenziano l'auto, esigo almeno 5.000 euro in contanti.

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 306 –
Io penso una cosa. ....secondo me sono stati quasi obbligati a fare il trusto....pena una perdita di vendite colossali. ...11milioni per ogni anno per l'appunto.
Ho fatto mente locale .....io nel 2011 avendo avuto modo di provare quel motore. ...me ne innamorai e fu un colpo di fulmine.
Da li la scelta quasi immediata. ....
Se facciamo un paragone con la Honda ( motociclistica) ricordo che un paio di loro modelli per tre anni non vennero commercializzati proprio perché non riuscivano a rispettare le  stringenti e nuove normative. .....ma essendo una multinazionale e potendo campare d'altro in tutto il pianeta. ...scelsero di non uscire.
Provate a pensare se a wolsburg non avessero potuto immatricolare e nel contempo rispettare le normative. ....se non farlo con dei propulsori quanto meno ridicoli nel confronti tra Big del segmento. ....di cosa avrebbe vissuto delle vendite dei benzina?  Nooo certamente. .....
Mettiamola così. .....sono andati avanti, con la complicità di qualcuno ovviamente,  e nel mentre hanno fatto man bassa del mercato ed ora sono costretti a richiamare le auto. ...ovviamente avendo maturato nel quinquennio il metodo per aggiustare il tiro. ..non a caso dagli euro 6 è tutto ok.
Spero di essermi spiegato. ....secondi me hanno scelto la meno peggio. ....e se avessero potuto farlo in sordina. ....chi si sarebbe mai lamentato.

Saluti

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 307 –
E le altre case sono tutte in regola? Nessuno se lo chiede?

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 308 –
VW fallisce!!???

VW sta solo prendendo una forte "sventola" in faccia per la truffa che ha perpetrato ai danni dei consumatori,
queste cose si pagano....

fallire.....non scherziamo è un azienda che fattura se non erro circa 200 miliardi anno, le multe arriveranno a neanche 10 miliardi,
certo si (come già e stato dichiarato) dovra fare un'attenta ristrutturazione
e purtroppo chi ci smena per le porcate ai vertici saranno prima di tutto operai e impiegati,
dietro la VW c'è tutta la Germania (che quando gli fà comodo punta il dito per gli aiuti di stato ..... ora staremo a vedere),
non la lasceranno mai in mano a nessuno.....sono tedeschi non italiani......
 


Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 310 –
Leggo da Il Messaggero del 23/4

BERLINO - Questa prima tappa della guerra dei vertici di Volkswagen vede la vittoria del ceo, Martin Winterkorn. Dalla sfida lanciata dal presidente del consiglio di sorveglianza, Ferdinand Piëch, sembra uscire addirittura più forte. In un comunicato, il colosso tedesco dell'auto ha ribadito pieno sostegno al presidente del consiglio di amministrazione, definendolo il migliore possibile e annunciando un prolungamento del contratto nel 2016, quando il suo mandato scadrà. Il cosiddetto “patriarca” sembra isolato.

Gli analisti che conoscono il gruppo invitano però alla cautela, e la Frankfurter Allgemeine Zeitung on line parla di «trionfo avvelenato». Lo scontro fra i vertici è esploso sulle esternazioni del presidente del consiglio di sorveglianza che, allo Spiegel, ha dichiarato di essere ormai «distante da Winterkorn». Un terremoto, che ha portato nel giro di pochi giorni all'incontro del presidio, ieri a Salisburgo, alla presenza dello stesso Winterkorn. L'esito di oggi rafforza le spalle del ceo: «Il presidio attribuisce grande importanza al fatto che Martin Winterkorn mantenga attivamente e con successo le sue funzioni come presidente del consiglio di amministrazione, e che abbia l'incondizionato sostegno del presidio», ha scritto la compagnia in una nota.


Nell'articolo si parla di Ferdinand Piëch, il grande vecchio, nipote di Ferdinand Porsche, l'uomo che inventò il maggiolino, che qualche giorno dopo, in conflitto con Winterkorn, diede le dimissioni.
Le ragioni ufficiali, tratte da un articolo di QR, parlarono di rottura per questioni di redditività del gruppo.

Come ormai noto, il fronte della frattura con Winterkorn è stato multiplo: il conflitto tra presidente e ad si è consumato per via dei risultati deludenti negli Usa, della bassa redditività del marchio Volkswagen e del forte disaccordo sul tema della "low cost" per i mercati emergenti, con cui Piëch sognava di progettare una nuova, vera "auto del popolo", ricollegandosi idealmente al Maggiolino ideato dal nonno.

Tutto questo accadeva nello scorso mese di aprile, e fu certamente un terremoto all'interno di VW.
E, pensando agli avvenimenti di questi giorni, ho valutato due ipotesi, pur se frutto della mia fervida fantasia. ::)

La prima ipotesi è che Piëch, a conoscenza delle centraline truccate, non fosse d'accordo con Winterkorn e chiedesse di intervenire, ma, messo in minoranza, non fu ascoltato.
Strano perchè era il presidente del consiglio di sorveglianza.

La seconda ipotesi è che Piëch, uscito di scena, abbia in qualche modo cercato vendetta.
Possibile? Mah!

In ogni caso il dieselgate non è soltanto il problema di una casa automobilistica, pur grande è potente come la VW ed il suo gruppo, ma quello del prestigio della Germania intera, da sempre definita cuore e motore dell'Europa (e non sto considerando la partecipazione economica del 20% del capitale).
Proprio per questo mi sento di dire che il problema verrà risolto molto rapidamente e che, come è stato anticipato ieri, un aumento di capitale coprirà i relativi costi.
E purtroppo le varie cassandre dovranno tornare a far silenzio. 8)

Un saluto.


Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 312 –
Stamattina ho sentito aumento di capitale. In ogni caso oltre il titolo VW anche altre case sono con segno meno e l'effetto domino inizierà. Anche perche se VW affossa l economia tedesca anche quella europea ne risente. Attacco USA alla economia europea ?
Forse gli costa meno sostituire le auto col modello nuovo, molte penso siano aziendali o ferme nei concessionari come usato da vendere e il motore 2.0 e' il best seller per a4 e Passat

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 313 –
ma scusate quanto è passato dalla notizia usa? una settimana?
Ma secondo voi è possibile che dopo una settimana in Italia, come nel resto d'Europa, non ci sia un cristiano che sia in grado di pubblicare le emissioni di una golf VI 2.0tdi con sto cavolo di motore ?!? Ancora non si conosce l'entità del problema.... è tutto molto singolare... o drammaticamente singolare

Re:Gruppo VAG sotto esame in america... Dieselgate

Risposta n. 314 –
Da ultime notizie giunte, x far rientrare i valori nella norma nei motori incriminati, ci sarà una sostituzione del software e un aggiunzione di un filtro , non sarà modificato il libretto.
Se aggiungi un filtro non puoi non aggiornare il libretto...
devi aggiornarlo se metti le luci diurne in un'auto senza... figurati un filtro! ::)

A radio 24 parlavano di ritiro degli 11 mln di veicoli con aggiornamento software e centralina conseguente diminuzione di potenza ed aggiornamento libretto di circolazione!!! >:(  (knu)  (tick)
mi trovo un pò spiazzato per due motivi:
- ritiro? cioè mi ridanno i miei soldi e loro si riprendono l'auto? :o
- diminuzione della potenza? e perchè? non è la potenza massima il problema... nel ciclo di omologazione bastano 2300-2400 giri/min sul mio 1.6 TDI 105cv per passare la prova (regime di rotazione a 130km/h), che gliene frega di quanto consuma/inquina o che potenza a a 4000 giri/min (per dire un valore). al limite sarei più preoccupato per una "mortificazione" in accelerazione e ripresa, proprio per andare a "pulire" la parte di regimi che si usano per il ciclo
Spoiler (clicca per mostrare/nascondere)

@ziopep troppi Enti che si muovono e ancora nessuno che ha deciso come muoversi... il test lo fai con la centralina con il software truffaldino o senza? nel primo caso (in teoria) ti basta prendere l'auto (ammesso che tu riesca a trovare un avanzo di magazzino versione ultrabase) e metterla su rulli... ma a quel punto lo passerà per forza...
nel secondo caso devi aspettare che VW rilasci l'aggiornamento della centralina SENZA il software truffaldino.
c'è anche il terzo caso... macchina così com'è con il test fatto in pista (su "strada" come dicono in giro non è fattibile perchè le condizioni non sono ripetibili)
Ad ogni modo alla base di tutto c'è la BUROCRAZIA... chi incarichi di eseguire i test? chi li autorizza? chi li paga? perchè metti che (disgraziatamente o fortunatamente, dipende da che lato guardi la vicenda) l'auto passa il test anche senza software... chi ci mette la faccia e i soldi? non certo VW che (a quel punto) sarebbe scagionata almeno in parte...