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motore guasto  Topic: Richiesta Informazione su Liquido Radiatore (Letto 7168 volte) Topic precedente - Topic seguente
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Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Buongiorno a tutti approfitto del forum per un consiglio...
questa mattina accendendo la mia octavia 2000tdi 4x4 mi si è acceso l'allarme liquido refrigerante... apro il cofano e scopro che il serbatoio liquido refrigerante era aperto e il tappo era appoggiato sul lato vano motore.... questa situazione risale  3 giorni fa quando sono andato a fare un controllo liquidi in concessionaria dopo i primi 3000km...
Lasciamo perdere tutti gli improperi che ho mandato al meccanico (ho già segnalato il tutto in concessionaria)!!!!!!!!!
Ora mi trovo il liquido refrigerante al minimo e non riuscendo a passare in concessionaria vorrei sapere che liquido devo metterci per rabboccare il tutto in maniera corretta. Mi hanno detto di metterci normalissima acqua ma questa cosa mi puzza... per lo meno ci metterei acqua demineralizzata.... Sul libretto non ho trovato nulla se non le percentuali di acqua (che acqua?) e liquido specifico da diluire.. Ci sono rischi che avendo girato per tre giorni col tappo aperto (mi chiedo come abbia fatto a uscire così poca acqua) si possano essere infilate delle bolle di aria all'interno del circuito....
Ringrazio anticipatamente chiunque riuscirà a darmi validi consigli.....

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 1 –
sul fatto che si siano infilate bolle d'aria direi di no... solitamente anche la procedura di spurgo dell'aria (credo sia così' anche per Octavia) prevede di tenere aperto il tappo.

Sul fatto che tu possa aggiungere acqua del rubinetto direi di sì, non credo che tu debba metterne dei litri, ma solo un rabbocco, per cui nessun problema (immagino che i tuoi dubbi derivino dalla eventuale formazione di calcare) dato che eventuali depositi sono "circoscritti" ad una quantità minima di sali... (anche in caso di sostituzione integrale la quantità di calcare che si potrebbe depositare è veramente minima, dato che l'acqua che circola è sempre la stessa. è un pò il concetto "dell'acqua cotta" nelle caldaie)
Se hai dell'acqua demineralizzata è certamente meglio, ma anche un litro di acqua del rubinetto non comporta danni.

Di sicuro se non riesci a trovare la sigla del liquido e a reperirlo uguale (come sigla) eviterei di aggiungere del liquido "a caso".

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 2 –
Mettici un po 'di acqua demineralizzata. Il liquido refrigerante è il g13, dovrebbe essere stampato sulla vaschetta.

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 3 –
Effettivamente il mio timore deriva dall'eventuale formazione di calcare. Non credo serva molta acqua per il rabbocco quindi a questo punto procederò col rabbocco con acqua demineralizzata (quella che si usa per i ferri da stiro giusto?).
Vi ringrazio!

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 4 –
Si e' quella

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 5 –
immaginavo fosse quello il dubbio, ma considera che in 1 litro di acqua ce n'è veramente poco di calcare... e dato che l'acqua è sempre quella (non stiamo parlando dei rubinetti di casa, dove l'acqua scorre in continuazione) l'apporto di calcare è veramente irrisorio... quindi se dovesse capitare un caso simile e si ha disposizione solo una fontanella comunale o il rubinetto di casa, si può rabboccare tranquillamente!

Comunque se hai quella demineralizzata tanto meglio (good)

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 6 –
Il liquido giusto è il G13, ma anche quelli "universali" del colore giusto non ti creano nessun problema; pure io ho rabboccato con un arexons.

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 7 –
usa il G12 rosa  (sulla mia RS TDI cosi è scritto)
in commercio trovi sia quello gia diluito  che quelli  concentrati
ricorda che ogni 3/4 anni fa fatto il cambio del liquido!!

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 8 –
Su octavia 3 segnano il g13.

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 9 –
io ho messo acqua stasera meta bottiglia da mezzo litro...se non vuoi mettere acqua passa al service...ti devono rabboccare senza pagareee

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 10 –
Stamattina, pure a me,  il can ha segnalato il livello di refrigerante... 15k km e vaschetta quasi svuotata.
Ho rabboccato con Paraflu rosso...
È normale secondo voi?

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 11 –
Anche la mia l'ho già rabboccata un paio di volte. (nonso)
Io ho preso il g13 originale puro da diluire.

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 12 –
Abbiamo prevalentemente il tdi 184 cv mi sembra.. ??? ..

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 13 –
Anche la mia è già stata rabboccata dopo 3000 km scarsi. Al service mi hanno detto che alla consegna riempiono solo fino al minimo per meglio monitorizzare eventuali perdite al controllo dei 1500 km... Mi ero accorto che era al minimo ma poi è sceso e non di poco, però nessun segnale da parte del cdb. Il meccanico mi ha detto che è fisiologico che nei primi 5000 km cali il livello. A  me sembra strano, sulle auto precedenti ho sempre e solo fatto qualche rabbocco dopo 70/80mila km, ma poca roba. Speròm en bè!

Re:Richiesta Informazione su Liquido Radiatore

Risposta n. 14 –
Personalmente sul mio roomster almeno una volta l'anno rabbocco da livello del minimo a livello del massimo, ho notato che specie in estate cuasa temperature più elevate qualcosa di antigelo "evapora" ossia sparisce dalla boccia/serbatoio.
In teoria una forte ebollizione del liquido provoca ovviamente una sua uscita soto forma di vapore una sua uscita dall'impianto che altrimenti potrebbe esplodere, infatti il tappo della boccia prevede un piccolo foro come valvola di sfogo. Perciò se l'auto viaggia con carico motore e a temperature elevate è più facile che si perda liquido.
per inciso durante la seconda guerra mondiale le Jeep e i carri armati dei reparti stanziati in africa vennero modificate aggiungendo all'esterno un vero e proprio bidoncino d'acqua (nel caso della Jeep si parla di pozzetto piezoelettrico) per aumentare la quantità di liquido refrigerante e quindi smaltire il calore.

L'aggiunta di acqua pur salvandoci da situazioni di emergenza non è corretta perchè diminuisce (diluendolo) la capacità del liquido refrigerante di resistere a basse temperature e altresì ne diminuisce le capacita antiebbollizione.


La maggioranza dei liquidi di raffreddamento ad uso automobilistico è formata da glicole etilenico (in alcuni casi sostituito dal glicole propilenico per la sua ridotta tossicità). E' grazie a questa sostanza chimica solubile in acqua che il liquido di raffreddamento al 50% può raggiungere anche -40 °C o + 130 °C senza congelare o bollire. Ma per effetto del calore e di altri fattori contingenti al funzionamento del motore il glicole tende a decomporsi in altri acidi organici, corrosivi per i componenti metallici se non inibiti con gli additivi specifici. In altre parole, gli additivi aiutano ad evitare i fenomeni della corrosione, della cavitazione (formazione di bolle di vapore nei punti dove il motore non viene raffreddato e si riscalda sempre di più) e dalla formazione di ruggine, oltre a lubrificare valvola termostatica e pompa dell'acqua, altrimenti destinate a grippaggi e conseguente danneggiamento del propulsore. Purtroppo gli additivi non durano per sempre e anche se il glicole etilenico potrebbe essere ancora in soluzione dopo molti anni, bisogna sostituire interamente il liquido secondo le indicazioni della Casa costruttrice o del Produttore dell'antigelo. Grazie all'impiego di sostanze più resistenti oggi questo intervallo è estendibile fino a 4/6 anni ma quando l'antigelo era formulato a base di metanolo, la sua sostituzione doveva essere eseguita almeno ogni 2 anni, poiché essendo molto volatile scappava facilmente dal tappo della vaschetta. Quando poi i motori sono diventati più leggeri, si è scoperto anche che il metanolo non faceva affatto bene alle teste di alluminio, corrodendole, e si è presentata la necessità di introdurre una formula più innocua per le leghe leggere (ibrida o completamente organica) che ha comunque bisogno degli inibitori per non danneggiare il motore.

IL CODICE DEI COLORI - Rosso, viola, porpora, giallo, verde e blu a cui si aggiungono le varianti cromatiche fluorescenti di alcuni prodotti. I liquidi antigelo sono tutti colorati per due motivi fondamentali: aiutare ad individuare eventuali perdite lungo le tubazioni e sul blocco motore e distinguere i prodotti che contengono additivi diversi da non mescolare tra loro. Gli additivi anticorrosione convenzionali più conosciuti presenti nei liquidi di colore blu-verde sono sali di fosfato, borato, silice e nitriti che mantengono il pH alcalino (o basico, cioè pH maggiore di 7) per evitare la corrosione acida da parte della disgregazione del glicole etilenico. Alcune Case costruttrici, in base alle tecnologie motoristiche sviluppate, hanno sostituito alcuni additivi tra quelli convenzionali con degli acidi organici, richiedendo così l'impiego di antigelo HOAT (Hybrid Organic Acid Technology) cui è stata associata la colorazione giallo-porpora. Con tutti questi colori anche il lavoro di manutenzione degli autoriparatori si è complicato abbastanza, al punto da abolire completamente gli inibitori tradizionali con acidi organici nei liquidi antigelo totalmente organici OAT che si distinguono per il colore arancione-rosso, compatibili con molti liquidi antigelo ad esclusione di quelli blu-verde. Tuttavia, il colore è fondamentalmente un segnalatore di perdite dal circuito di raffreddamento, quindi è sempre meglio sincerarsi sulla compatibilità dell'antigelo che si vuole versare nella vaschetta per non alterare la formulazione degli inibitori. Mescolando liquidi compatibili ma diversi di colore arancione-rosso con giallo-porpora (come avviene quando si rabbocca con olio motore di caratteristiche diverse) il grado di protezione termico si riduce, per cui è consigliabile introdurre non oltre il 10% di antigelo di colore diverso. Se si prova a mescolare liquidi incompatibili, come il verde-blu con l'arancione-rosso, gli agenti fluidificanti e anticorrosione potrebbero reagire producendo un composto gelatinoso (che non ha assolutamente la capacità di circolare e raffreddare come la soluzione acquosa) con la necessità di pulire e ripristinare il circuito di raffreddamento prima possibile.